Ustioni domestiche

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Basta un attimo di distrazione per scottarsi con il ferro da stiro, con l’acqua calda oppure con le pentole sul fuoco. Il risultato è un’ustione, ossia una lesione prodotta dall’azione del calore, che può essere più o meno grave, in base soprattutto all’estensione e alla durata del contatto dell’agente ustionante con la cute.

Tipi di ustione.

In base alla gravità distinguiamo l’ustione di:

  • 1° grado interessa lo strato più esterno della pelle. Provoca lievi dolori, arrossamenti e gonfiori.
  • 2° grado colpisce gli strati più profondi della pelle e causa vesciche, dolore e bruciore intenso.
  • 3° grado  coinvolge tutti gli strati della pelle.
  • 4° grado può coinvolgere anche articolazioni e ossa.

Le ustioni di 3° e 4° grado sono emergenze mediche e vanno trattate in ospedale. Le ustioni di 1° e 2° grado sono ustioni lievi che si possono curare anche a casa, richiedono circa una o due settimane per guarire completamente e di solito non causano cicatrici.

Trattamento.

L’obbiettivo del trattamento è di ridurre il dolore, prevenire le infezioni e guarire la pelle più velocemente.

  • La prima cosa da fare è di raffreddare l’area con acqua fredda per circa 20 minuti, in modo da alleviare il dolore e gonfiore.
  • Successivamente, in caso di ustioni di 1°grado, applicare gel d’aloe. L’aloe è antiinfiammatoria, favorisce la cicatrizzazione, la circolazione e inibisce la crescita dei batteri.
  • In caso di ustioni di 2° grado, ricorrere a creme antibiotiche, a base di sulfadiazina argentica con acido ialuronico, che aiutano a prevenire le infezioni e facilitano il processo di cicatrizzazioni della lesione.
  • Proteggere la parte con garze sterili delicate in tessuto non tessuto.
  • Non scoppiare le vesciche.
  • Evitare di esporre la bruciatura alla luce diretta del sole.

Cosa non fare:

  • Applicare sulle ustioni burro, olio di cocco o d’oliva, che trattengono calore al loro interno e possono provocare un prolungamento dell’ustione.
  • Applicare il dentifricio che può irritare maggiormente e creare un ambiente più favorevole alle infezioni.
  • Comprimere la zona lesionata o forare le eventuali bolle

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