Reflusso gastroesofageo: sintomi, alimenti da evitare, e rimedi fitoterapici.

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La malattia da reflusso gastroesofageo è un problema molto comune nella popolazione generale. Si stima che tra il 10 e il 20 per cento degli individui presenti sintomi da reflusso frequenti, anche se in generale di entità lieve.

Da un punto di vista epidemiologico i soggetti più a rischio sono soprattutto le persone sovrappeso od obese, e le donne in gravidanza, per l’aumento della pressione addominale.

I sintomi tipici della malattia da reflusso sono la pirosi, cioè il bruciore retrosternale, e il rigurgito, che lascia un sapore acido in bocca.

Alcuni comportamenti e alimenti possono predisporre o aggravare la sintomatologia da reflusso, aumentando l’acidità gastrica e/o favorendo il rilascio dello sfintere esofageo inferiore.

Raccomandazioni generali:

  • Controlla il peso corporeo e combatti sovrappeso e obesità. L’aumento della circonferenza addominale causa una pressione intragastrica che può facilitare la risalita di acido nell’esofago.
  • Non sdraiarti dopo aver cenato, soprattutto dopo pasti abbondanti. La posizione orizzontale favorisce la risalita dei succhi gastrici dallo stomaco all’esofago, fino alla bocca. Non solo bisogna consumare un pasto leggero ma bisogna cercare di far passare almeno 2/3 ore dal momento della cena a quello di coricarsi.
  • Mangia lentamente, masticando con calma i bocconi.
  • Evita l’assunzione di abbondanti quantità di liquidi durante i pasti, gli stessi vanno sorseggiati lentamente nel corso della giornata.
  • Smetti di fumare.
  • Evita di indossare cinture o abiti molto stretti perché aumentano la pressione sull’addome, facilitando il reflusso.
  • Evita cibi e bevande troppo calde o troppo fredde.
  • Svolgi regolare attività fisica, che non solo aiuta nel controllo del peso corporeo, ma anche per ridurre lo stress, che può peggiorare i sintomi del reflusso gastro-esofageo.

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