Mal d’orecchio? Niente fai da te

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L’automedicazione in caso di otalgia è la reazione più frequente e quasi sempre la più sbagliata perché rischia di confondere i sintomi e complicare la diagnosi. La prima cosa da fare è realizzare una visita specialistica, che permette di capire il tipo di otalgia e di intraprendere il percorso terapeutico più corretto.

Distinguiamo:

  • L’otalgia riflessa o secondaria, dove il dolore deriva da problemi in strutture vicine all’orecchio, in particolare nella gola e nella zona mandibolare, e raggiunge l’organo uditivo tramite la rete nervosa.
  • L’otalgia primitiva quando il dolore ha sede nell’orecchio (otite).

A sua volta l’otite che è un’infezione di una parte dell’orecchio, di solito causata da virus o batteri, può essere:

  • esterna,
  • o media.

L’otite esterna

è sostanzialmente un’infezione della pelle del condotto uditivo e talvolta del padiglione auricolare che si arrossa e si gonfia.             

Sintomi:

Prurito e fitte dolorose che si accentuano con la pressione del padiglione auricolare.                                                                                                    

Cause:

Può insorgere per cause diverse, tra le quali la più banale è la presenza di un tappo di cerume, che può irritare la cute del condotto facilitando l’infezione. Di solito si scatena dopo un bagno in piscina, o al mare, per il ristagno dell’acqua che favorisce l’infiammazione e quindi l’attecchimento di germi, generalmente batteri o funghi.                                                                                                                              

Trattamento:

La terapia prevede l’instillazione di gocce antibiotiche e/o antimicotiche. Le gocce vanno instillate nel condotto uditivo esterno e va applicato un tamponcino di garza o cotone all’imbocco per evitare che le gocce fuoriescano. La garzina va rimossa dopo circa mezz’ora e si lascia l’orecchio libero fino all’applicazione successiva.

L’otite media

è un processo infiammatorio che coinvolge la piccola cavità che si trova oltre il timpano: qui confluisce la tromba di Eustachio, un canale che mette in comunicazione l’orecchio con il naso.                            

Sintomi:

Senso di ovattamento e dolore intenso e pulsante, che tende ad attutirsi quando si deglutisce o si soffia il naso.                                       

Cause:

E’ generalmente la conseguenza di un’influenza o di un banale raffreddore: l’infiammazione s’irradia e colpisce l’orecchio medio, causando edema e la conseguente chiusura parziale della tromba di Eustachio.                                                                                                            

Trattamento:

Si utilizzano farmaci antiinfiammatori e spray nasali decongestionanti. Utili anche le soluzioni a base di acqua termale o acque iso/ipertoniche che aiutano a rimuovere le secrezioni nasali.

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