L’osteoporosi

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L’osteoporosi è una malattia dell’apparato scheletrico caratterizzata da una riduzione della densità minerale ossea e da alterazioni qualitative, che provocano un aumento della fragilità dell’osso e, di conseguenza, un aumento del rischio di fratture, anche a seguito di traumi lievi.

Distinguiamo l’osteoporosi in:

  • primitiva che compare dopo la menopausa o con l’avanzare dell’età;
  • e secondaria,determinata da un ampio numero di patologie e farmaci.

Fattori di rischio.

Alcune persone hanno più probabilità di avere l’osteoporosi rispetto ad altre perché presentano uno o, nella maggior parte dei casi, più fattori di rischio di sviluppare questa condizione.

Vi sono fattori di rischio non modificabili come l’età, il sesso, l’etnia, la familiarità e fattori di rischio che dipendono dallo stile di vita e dalle abitudini alimentari, su cui è possibile intervenire, che vengono definiti modificabili. Tra quest’ultimi vi sono:

  • un apporto insufficiente di calcio e vitamina D;
  • una dieta povera di frutta e verdura;
  • un eccesso di proteine, sodio e caffeina;
  • il consumo eccessivo di alcool;
  • il fumo;
  • la magrezza eccessiva e una costituzione minuta;
  • la vita sedentaria.

Prevenzione.

Per prevenire l’osteoporosi è importante innanzitutto mantenere il corretto peso forma. Il peso è un elemento fondamentale per lo sviluppo e il mantenimento della massa ossea.

  • Essere troppo magri significa, infatti, esercitare un carico insufficiente sullo scheletro e, quindi, indebolirlo, esponendolo al rischio di osteoporosi e di fratture. Avere un BMI inferiore a 19 è indice di sottopeso ed è un fattore di rischio per osteoporosi.
  • D’altro canto, anche essere obesi o in sovrappeso, oltre ad aumentare il rischio di diabete e malattie cardiovascolari, è molto nocivo per la salute dell’osso, sia perché nella maggior parte dei casi si associa a una certa sedentarietà sia perché può portare a una minore disponibilità di vitamina D, che tende ad essere sequestrata dal tessuto adiposo.

Una corretta alimentazione e l’attività fisica sono due i cardini fondamentali su cui si basa la prevenzione dell’Osteoporosi.

Alimentazione.

Assumere una quantità adeguata di calcio è essenziale per avere ossa forti e in salute. Infatti, lo scheletro contiene il 99% del calcio presente nel nostro organismo. La migliore fonte di calcio è rappresentata dal latte e dai latticiniChi è vegano o intollerante a questi alimenti può comunque prevenire l’osteoporosi con i semi oleosi (sesamo, lino, mandorle, nocciole e noci). Al supermercato inoltre è possibile trovare anche acque che contengono 300mg/litro di calcio altamente assimilabile. Bevendone un litro al giorno, possono costituire un importante integrazione dell’apporto giornaliero di calcio.

L’alimentazione che protegge l’ossatura dovrebbe comprendere anche il consumo di ortaggi a foglie verdi (spinaci, insalate), in quanto fonti di calcio e magnesio, di pesce, soprattutto quello azzurro,preziosa fonte di Omega 3 dall’azione antiinfiammatoria utile contro i dolori articolari, e di tutti i cibi ricchi di vitamina C, necessaria per mantenere integre le articolazioni.

Da non dimenticare poi l’assunzione di vitamina D, indispensabile per l’assorbimento del calcio e per la mineralizzazione dell’osso. Pochi alimenti, tuttavia, ne contengono quantità apprezzabili; tra i più ricchi di vitamina D vi sono le uova, il fegato, i latticini e i pesci. Per fortuna, oltre che introdotta con la dieta, la vitamina D può essere prodotta anche direttamente dall’organismo. La sintesi ha luogo a livello della cute, per azione dei raggi ultravioletti contenuti nella luce solare, ed è in genere sufficiente a soddisfare buona parte delle richieste del corpo.

Limita l’alcol, non più due unità al giorno. L’alcol ha, infatti, diversi effetti negativi sull’osso: inibisce gli osteoblasti, cioè le cellule che producono nuovo osso, stimola gli osteoclasti, le cellule deputate alla distruzione del tessuto osseo ‘vecchio’, riduce l’assorbimento del calcio a livello dell’intestino e riduce la produzione di ormoni come il testosterone e gli estrogeni, che stimolano la produzione dell’osso.

Evita il consumo eccessivo:

  • di carne rossa, non più di 2 volte a settimana.Il consumo eccessivo compromette il metabolismo del calcio, riducendone la disponibilità.
  • di bibite zuccherate. L’eccesso di zuccheri e l’acido fosforico che contengono rendono più fragili le ossa e le cartilagini.
  • di caffè e bevande contenenti caffeina, che influenzano negativamente l’assorbimento di vitamina e Sali minerali, in particolare calcio e vitamina D.

Attività fisica.

L’esercizio fisico, oltre a rendere l’osso più resistente, rafforza i muscoli, soprattutto quelli che consentono un migliore equilibrio, riducendo così il rischio di cadute e fratture.

Non è necessario praticare sport a livello agonistico, basta avere uno stile di vita attivo e fare esercizio quotidianamente per mantenere lo scheletro sufficientemente robusto.Tuttavia, per essere efficace nella prevenzione dell’osteoporosi, l’esercizio deve implicare un carico meccanico, deve, cioè, far lavorare il corpo contro la forza di gravità.

Azioni semplici, come ad esempio camminare e salire le scale,hanno tutte questa caratteristica e sono quindi molto utili. Ovviamente, anche fare un vero e proprio sport almeno due-tre volte a settimana serve, purché sievitino quelli che implicano un rischio elevato di traumi e, quindi, fratture.La ginnastica e la danza, se praticate con regolarità, vanno benissimo perché,oltre a irrobustire i muscoli e lo scheletro, migliorano la coordinazione,l’equilibrio e i riflessi, contribuendo a ridurre il rischio di cadute.

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