Lo zenzero

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Lo zenzero è una pianta erbacea perenne originaria dell’Asia orientale. I suoi principi attivi sono presenti nel rizoma (radice), ricco di oli essenziali, e composti fenolici.

Benefici:

  • Ha un’azione anti-nausea, in diverse condizioni. Una revisione italiana, pubblicata sull’ European Review for Medical and Pharmacological Sciences, mostra che lo zenzero, riducendo la frequenza del vomito e l’intensità della nausea, è un ottimo prodotto fitoterapico nelle donne in gravidanza, e nei soggetti sottoposti a trattamenti chemioterapici. Inoltre, risulta utile anche ai soggetti che soffrono di chinetosi (mal d’auto, mal d’aereo), avendo addirittura un’efficacia simile a quella del dimenidrinato.
  • Migliora la digestione. Come riportato da uno studio pubblicato sull’European Journal of Gastroenterology & Hepatology, lo zenzero ha un effetto procinetico, accelerando lo svuotamento gastrico, aumentando la motilità intestinale e facilitando l’eliminazione degli scarti con le feci.
  • Ha proprietà carminative, aiuta ad eliminare fenomeni di meteorismo e flatulenze.
  • È capace di aiutare l’organismo a combattere il freddo, stimola la sudorazione e l’espulsione delle scorie, rendendoci meno vulnerabili alle patologie respiratorie e ai disturbi polmonari, che si verificano durante i cambi di stagione o gli sbalzi di temperatura.
  • Drena il corpo dall’accumulo di catarro, contrastando efficacemente la tosse.
  • È un eccellente antiinfiammatorio con un’attività simile a quella dei comuni FANS ma senza effetti gastro-lesivi. Allieva il mal di testa (1 grammo), riduce i sintomi della dismenorrea primaria (750 mg – 2 grammi nei primi giorni del ciclo mestruale), e riduce il dolore muscolare dopo esercizi di resistenza prolungati (2 grammi per almeno 5 giorni).

Per beneficiare delle proprietà dello zenzero si può utilizzare una tisana, o la polvere da mescolare con un bicchiere d’acqua calda, o le gomme da masticare, o ancora le capsule, da assumere secondo le modalità riportate in etichetta. Se compriamo quello fresco, ricordiamoci che lo zenzero va sbucciato e va gustata solo la parte interna della radice. Mangiare la buccia, soprattutto se non accuratamente lavata, può comportare infezioni o irritazioni digestive.

La dose giornaliera raccomandata è compresa tra i 10 e i 30 grammi di radice fresca. L’uso sconsiderato può provocare gastrite, ulcere e gonfiori gastrointestinali.

È controindicato nei soggetti:

  • che soffrono di calcoli biliari;
  • che soffrono di intestino irritabile;
  • che assumono farmaci antiaggreganti e anticoagulanti, dato l’effetto fluidificante dello zenzero;
  • che sono allergici a uno o più componenti. L’allergia allo zenzero si nota con la comparsa di rossori sulla pelle ed eruzioni cutanee.

Studi recenti, inoltre, hanno dimostrato che lo zenzero può influenzare la pressione del sangue, la capacità di coagulazione e lo stesso ritmo cardiaco.Quindi,l‘assunzione di questo prodotto, per tutti i soggetti alle prese con ipertensione e problemi cardiaci, andrebbe effettuata sotto stretta sorveglianza medica.

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