Trattamento delle lesioni muscolari minori

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I traumi a carico dei tessuti muscoli-scheletrici sono molto frequenti nella popolazione generale e rappresentano il 10-15% degli infortuni che si verificano con l’attività sportiva.

Tipologie.

La contusione è una lesione del muscolo causata da una forza compressiva improvvisa. Tale trauma è generato da un agente esterno, come un colpo o un urto o una caduta. Comporta dolore, gonfiore e versamento di sangue che può portare a formazione di ematoma.

Lo stiramento e lo strappo sono delle lesioni muscolari causate da un eccessivo stress tensivo. Nello stiramento si ha solo l’elongazione della fibra, nello strappo se ne ha invece la rottura definitiva, diagnosticabile tramite ecografia. Sono caratterizzati da un dolore intenso e a rapida insorgenza.

Trattamento.

L’approccio terapeutico segue il metodo R.I.C.E, che previene l’estensione del danno, contrasta le varie componenti dell’infiammazione, riducendo edema, dolore, e accorcia i tempi di guarigione. R.I.C.E. è l’acronimo dei termini inglesi rest (riposo), ice (ghiaccio), compression (compressione), ed elevation(elevazione)

  • Rest (riposo) Il riposo è la prima cosa da fare in caso di traumi. Previene il dolore ed ulteriori danni alle articolazioni o alle altre parti interessate.
  • Ice (ghiaccio)  Il raffreddamento o crioterapia diminuisce l’edema e il dolore prevenendo l’estensione del danno. Il trattamento dovrebbe essere protratto per almeno 2-3 ore dopo il trauma e successivamente ad intermittenza per le prime 48 ore. Il ghiaccio o la busta refrigerante non vanno applicati direttamente sulla pelle, ma vanno avvolti in un panno e poi appoggiati sulla parte interessata. Il ghiaccio spray, invece, va erogato da una distanza di circa 15 cm, per evitare ustioni cutanee e non va usato per traumi al volto e in presenza di escoriazioni
  • Compression (Compressione) La compressione locale con bende elastiche, o fasce riduce l’edema e previene lo sviluppo di un ematoma o ne contiene l’estendersi, attenua il dolore e protegge lo sportivo da ulteriori complicazioni.
  • Elevation (sollevamento)Se la sede del trauma è un arto, questo dovrebbe essere tenuto in elevazione, cioè ad un livello più alto rispetto al cuore per favorire il ritorno ematico e linfatico, riducendo l’estensione di edema ed ematomi e, di conseguenza, il dolore. Per effettuare l’elevazione può bastare un cuscino o, per gli arti superiori, anche una fascia.

Si può ricorrere poi all’uso topico di

  • FANS (diclofenac, ibuprofene, ketoprofene, piroxicam)
  • o rimedi fitoterapici come l’arnica o l’artiglio del diavolo.

Infine, bisognerà rinforzare il muscolo con una fisioterapia adeguata mediante esercizi mirati. Dopo ciò, si potrà riprendere con moderazione l’attività sportiva.

Prevenzione.

Per ridurre il rischio di andare incontro a lesioni muscolari è fondamentale allenarsi in modo corretto, seguendo una “scaletta”, caratterizzata da:

  • un riscaldamento adeguato
  • allenamento
  • defaticamento (mai fermarsi di colpo ma ridurre gradualmente lo sforzo)
  • e stretching.

 

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