Le melanzane.

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Le melanzane (Solanum melongena) appartengono alla famiglia delle Solanacee, la stessa di pomodori, patate e peperoni.

Proprietà:

  • Depurative e diuretiche, grazie all’elevato contenuto di acqua, circa il 93%. Risultano così un alimento utile per liberarsi da scorie e tossine, apportando benefici alle vie urinarie e ai reni.
  • Hanno proprietà coleretiche, ossia favoriscono la produzione di bile, migliorando la funzionalità del fegato.
  • Utili contro la stipsi, grazie al contenuto di acqua e fibre che inducono una leggera azione lassativa. In particolare, le fibre contenute nella buccia non vengono digerite a livello intestinale, in parte richiamano acqua e in parte vengono fermentate, e portano così ad un aumento della motilità intestinale.
  • Hanno proprietà antiossidanti, per mezzo degli antociani, dell’acido caffeico e clorogenico, che contrastano gli effetti dannosi dei radicali liberi, rallentando l’invecchiamento. Inoltre, gli antociani aiutano a proteggere e a rafforzare le pareti dei vasi sanguigni.
  • Migliorano le funzionalità cerebrali, facilitando l’afflusso di sangue al cervello e contrastando l’infiammazione.
  • Combattono la stanchezza e l’affaticamento, grazie al contenuto di vitamine e Sali minerali, che vanno a rimpiazzare quelli persi con la sudorazione, soprattutto in estate.
  • Hanno solo 20-40 calorie per 100 grammi di prodotto e hanno un basso indice glicemico. Inoltre, le fibre modulano l’assorbimento intestinale di zuccheri e grassi e aumentano il senso di sazietà, riducendo l’appetito.
  • Mantengono le ossa sane, grazie al rame, che svolge un’azione fondamentale per la produzione del collagene, essenziale per la rigenerazione del tessuto connettivo, e alla vitamina K, che accresce la densità ossea.

Guida all’acquisto, e consumo

  • Acquista le melanzane con il picciolo ancora attaccato, senza parti secche, con la buccia liscia, lucida e la polpa soda.
  • Le melanzane non possono essere consumate crude perché contengono solanina, una sostanza che può essere dannosa per il nostro organismo ma che viene ridotta con la cottura.
  • Prima di essere cucinate, vanno tagliate e messe in acqua e sale, così da ridurre il sapore amarognolo, poi vanno sciacquate e infine sono pronte per le diverse preparazioni.

Controindicazioni.

A fare attenzione alla loro quantità deve essere chi soffre di carenze di ferro e chi è predisposto ai calcoli renali. La nasunina, infatti, può sottrarre ferro alle cellule, mentre gli ossalati preseti in questi ortaggi possono contribuire alla formazione di calcoli.

Da evitare poi nei soggetti allergici a questi ortaggi.

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