Le barrette energetiche.

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Nella società odierna, lo spuntino contribuisce a circa un terzo dell’assunzione di energia giornaliera e si rivela di grande importanza per non rallentare il metabolismo e per non raggiungere il momento del pasto con una fame da lupi, ed evitare il rischio di un’abbuffata una volta a tavola.

In commercio esistono numerosissimi tipi di barrette, e per capire quali dobbiamo mangiare dobbiamo sempre aver sotto mano l’etichetta nutrizionale, in cui cono indicati tutti i nutrienti in grammi, e il valore energetico complessivo. Ricorda:
Prediligi i cereali integrali a quelli raffinati.
Più fibre ci sono e meglio è: le fibre rallentano il rilascio di zuccheri, producono livelli energetici costanti. Le barrette dovrebbero contenere almeno 4 grammi di fibra.
Pochi zuccheri e grassi saturi :meno di 10 grammi di zuccheri e meno di 3 grammi di grassi saturi.
• Buon apporto di proteine.
Con frutta e frutta secca, come noci e nocciole.

Tali barrette, anche quelle a più alto valore energetico, non possono sostituire un pasto, ma possono essere utili come snack spezza fame durante la mattina o il pomeriggio di lavoro o in viaggio o negli sportivi. In quest’ultimo caso, le barrette proteiche possono essere consumate sia per poter contrastare il catabolismo muscolare, che per iniziare il ripristino delle riserve di energia al termine di una sessione allenante, o ancora per poter distribuire la quota peptidica durante tutta la giornata.

L’importante è non far diventare la barretta un’abitudine quotidiana e consumarle solo per brevi periodi di tempo e quando non possiamo consumare degli spuntini più salutari (come ad esempio, un frutto o un yogurt greco con cerali e frutta secca).

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