La vitamina D

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Nell’ultimo decennio è aumentato considerevolmente l’utilizzo di integratori di Vitamina D, sia per prevenire che per curare una vasta gamma di malattie.

Si stima che un miliardo di persone in tutto il mondo abbia una carenza di vitamina D: ciò può essere principalmente attribuito ad alcuni fattori ambientali (inquinamento atmosferico), o legati allo stile di vita (es. attività esterne ridotte), che riducono l’esposizione alla luce solare, che rappresenta una delle fonti necessarie per la produzione di vitamina D.

Evidenze epidemiologiche affermano che la carenza di Vitamina D è correlata a malattie autoimmuni, tumori, malattie cardiovascolari, disturbi neurocognitivi, diabete, depressione, demenza, malattie infettive e riguardanti l’apparato muscolo-scheletrico.

LE FONTI

  • L’ESPOSIZIONE ALLA LUCE SOLARE: è la fonte principale, in quanto, a livello della cute, i raggi UVB permettono la conversione del 7-deidro-colesterolo in pre-vitamina D3, convertita successivamente in vitamina D3. La sintesi cutanea è però influenzata dalle caratteristiche della cute (minore in soggetti di pelle scura), estensione della superficie cutanea esposta al sole, età e uso di schermi solari. La massima protezione di vitamina D, avviene dopo circa 15 minuti di esposizione ai raggi solari in estate ( pari all’assunzione circa a 500 μg di vitamina D3 ).
  • LA DIETA: da piante e funghi possiamo ottenere la vitamina D2 o ergocalciferolo, mentre la vitamina D3 è sintetizzata negli strati profondi della cute degli animali ed è presente nei pesci grassi (salmone e sgombro), uovo e prodotti caseari. Tuttavia la dieta contribuisce solo al 20% del fabbisogno.

LE FUNZIONI FISIOLOGICHE

REGOLAZIONE

  • del sistema cardiovascolare : tramite riduzione della pressione arteriosa, controllo della calcificazione vasale, miglioramento della funzione cardiaca
  • dell’omeostasi del calcio e del fosforo: quando i livelli sierici di calcio non sono sufficienti, oltre a stimolare l’assorbimento dello ione dall’intestino e favorire il riassorbimento dal rene, la vitamina D3 è in grado di regolare la mobilizzazione di calcio dallo scheletro.
  • del sistema immunitario

AUMENTO

  • della forza muscolare
  • assorbimento di calcio dall’intestino e riassorbimento di calcio dal rene
  • secrezione insulina

RIDUZIONE

  • rischio diabete e sindrome metabolica

ESAMI DI LABORATORIO: PER SAPERNE DI PIU’

 Tramite un semplice prelievo di sangue e l’analisi del siero è possibile valutare i valori della Vitamina D.

La vitamina D, derivata dalla produzione a livello della cute o dall’assunzione con la dieta, viene trasportata poi nel tessuto adiposo e qui immagazzinata o al fegato, dove avviene lo step di attivazione a 25-idrossi-vitamina D: è questa la  principale forma di vitamina D in circolo, che viene misurata nei test per determinare se c’è carenza.

Il secondo step di attivazione che avviene a livello renale, converte la 25-idrossi-vitamina D in 1,25-idrossi-vitamina D, che invece serve per monitorare pazienti con insufficienza renale, rachitismo o alterazioni dell’omeostasi del calcio e del fosforo.

Bibliografia:

Vitamin D: The “sunshine” vitamin – R.Nair; A.Maseeh. J Pharmacol Pharmacother, 2012

Vitamin D: Production, Metabolism, and Mechanisms of Action – Daniel Bikle, M.D., 2017.

Clinical Diagnosis and Management by Laboratory Methods. 21st ed. Henry JB, ed. New York: Saunders: 2006.

Vitamin D Supplementation: What’s Known, What to Do, and What’s Needed – Stuart T. Haines Pharm.D., FCCP  Sharon K. Park Pharm.D, 2012

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