La Rhodiola: un rimedio adattogeno, ansiolitico e antidepressivo.

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La Rhodiola rosea è una pianta appartenente alla famiglia delle Crassulaceae. Le foglie sono spesse e carnose, i suoi fiori hanno un colore che vanno dal giallo all’arancio, sono molto profumati e assomigliano a una piccola rosa.

Composizione.

Sono stati identificati più di 140 metaboliti nella radice della pianta. Tra i principi attivi si trovano glucosidi (tra cui rosavina e salidroside), acidi organici (come caffeico, gallico e clorogenico), tannini (catechine e proantocianidine), flavonoidi e polifenoli.

Proprietà e benefici1-2-3.

Le proprietà salutistiche della Rhodiola, studiate sia in vitro che in vivo, spaziano dall’effetto adattogeno, antifatica, fino a quello ansiolitico e antidepressivo.

Possiede un meccanismo d’azione unico:

  • da un lato normalizza il rilascio di ormoni dello stress,
  • dall’altro aumenta il metabolismo energetico tramite l’attivazione della sintesi di ATP nei mitocondri.

In particolare, il salidroside riduce l’aumento dei livelli di cortisolo indotto dallo stress, attraverso l’inibizione della via SAPK (Stress-activated protein kinase). La rosuvasina stimola la biosintesi di ormoni quali epinefrina, norepinefrina, adrenocorticotropo, che attivano l’adenilatociclasi a livello delle cellule adipose. Quest’ultima promuove il rilascio degli acidi grassi dal sangue, che diventano fonte di ATP e quindi energia per le cellule.

Una revisione di diversi studi clinici mostra che la supplementazione di Rhodiola riduce stress, ansia, affaticamento e migliora l’attenzione, la capacità del lavoro mentale e le prestazioni.

La Rhodiola presenta anche effetti ansiolitici e antidepressivi4-5, attribuibili alla rosuvasina. Tale molecola blocca l’enzima deputato all’inattivazione della serotonina e stimola il trasporto del 5-idrossitriptofano (precursore del neurotrasmettitore) attraverso la barriera ematoencefalica, portando ad un aumento dei livelli di serotonina.

La valutazione clinica degli estratti di rizoma di Rhodiola nell’uomo si basa sui risultati di due studi randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo su 146 soggetti con disturbo depressivo maggiore e sette studi in aperto per un totale di 714 individui ansiosi e con depressione lieve. I risultati di tali studi mostrano che la Rhodiola riduce i sintomi ansiosi e depressivi, migliorando i punteggi del Beck Anxiety Inventory (BAI), dell’Hamilton Depression Rating (HAM-D) e del  Beck Depression Inventory (BDI).

La Rhodiola, infine, presenta un ottimo profilo di sicurezza e si presenta come un rimedio fitoterapico sicuro, privo di effetti collaterali noti6.

Bibliografia.

  1. Ishaque S, Shamseer L, Bukutu C, Vohra S. (2012) Rhodiola rosea for physical and mental fatigue: a systematic review. BMC Complement Altern Med. 29;12:70. doi: 10.1186/1472-6882-12-70.
  2. Ion-George Anghelescu, David Edwards, Erich Seifritz & Siegfried Kasper (2018) Stress management and the role of Rhodiola rosea: a review, International Journal of Psychiatry in Clinical Practice, 22:4, 242-252.
  3. Lekomtseva Y, Zhukova I, Wacker A (2017) Rhodiola rosea in Subjects with Prolonged or Chronic Fatigue Symptoms: Results of an Open-Label Clinical Trial. Complement Med Res; 24:46-52
  4. Amsterdam, J. D., & Panossian, A. G. (2016). Rhodiola rosea L. as a putative botanical antidepressant. Phytomedicine, 23(7), 770–783.
  5. Jun J.Mao, Sharon X.Xie (2015) Rhodiola rosea versus sertraline for major depressive disorder: A randomized placebo-controlled trial. Phytomedicine. 2015 Mar 15;22(3):394-9
  6. European Medicines Agency. (2012). Committee on herbal medicinal products (HMPC). Assessment report on Rhodiola rosea L., rhizoma et radix. Document reference. EMA/HMPC/232100/2011.

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