La curcuma

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La curcuma

La curcuma è una spezia giallo-ocra che si ricava dal rizoma della Curcuma Longa, una pianta appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae.

Proprietà.

  • Ha proprietà antiossidanti. La curcumina, il principio attivo della spezia, è in grado di agire come scavenger (spazzino) dei radicali liberi, modulare l’attività di enzimi adibiti alla neutralizzazione di tali sostanze e infine può inibire gli enzimi generatori di specie reattive dell’ossigeno. Questo significa che è in grado di ridurre lo stress ossidativo, processo che è considerato fra i principali responsabili della progressiva degenerazione della funzionalità dei tessuti e organi.
  • Il suo potere anti-età è stato valutato anche su cervello e sistema nervoso, constatando che la curcuma aiuta a contrastare il declino cognitivo tipico dell’età avanzata, migliorando l’attenzione e la memoria. Inoltre, è in grado di limitare i depositi della proteina amiloide, proteggendo dall’Alzheimer.
  • Rinforza le difese immunitarie dell’organismo. Questo lo fa da un lato in modo indiretto, grazie alle sue proprietà depurative, rivolte a sostenere le funzioni del fegato, dall’altro in maniera più diretta, contrastando la proliferazione di virus e batteri che possono nuocere alla salute.
  • Aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare. Una ricerca pubblicata sulla rivista The American Journal of Cardiology, ha evidenziato che assumere 4 grammi al giorno di curcumina abbassa del 17% il rischio di attacco cardiaco. In particolare, ben due ricerche, del 2017, pubblicate sul Journal of Nutrition mostrano che la curcuma e la curcumina sono in grado di proteggere i pazienti dal rischio cardiovascolare, migliorando i livelli dei lipidi plasmatici, riducendo i trigliceridi e aumentando il colesterolo- HDL.
  • Ha proprietà antiinfiammatorie. La curcuma è in grado di ridurre l’attività della protein chinasi e i livelli delle molecole promotrici dell’infiammazione come l’interleuchina 8, e il fattore di necrosi tumorale TNF-α. Uno studio americano molto recente dimostra che i pazienti con artrite sentono meno dolore se consumano regolarmente la tisana di curcuma. Inoltre, recenti studi, pubblicati sul Journal of Sports Science and Medicine, sottolineano che la supplementazione di cumarina può ridurre i marcatori di danno muscolare e l’infiammazione negli sportivi, riducendo i tempi di recupero e migliorando le prestazioni durante le successive sessioni di allenamento.
  • Favorisce la digestione e aiuta a disintossicarsi. La curcuma da un lato stimola la produzione di enzimi e la secrezione di succhi gastrici, dall’altro aumenta la secrezione di sali biliari, indispensabili per la digestione dei grassi, risultando così un rimedio eccellente per smaltire gli stravizi decembrini e i problemi causati dal sovraccarico epatico, depurandolo da eccessi e scorie accumulate nel tempo.
  • Diversi studi hanno dimostrato che la curcumina è in grado di alleviare i sintomi del colon irritabile e di migliorare la qualità di vita delle persone che ne sono colpite.
  • Azione cicatrizzante. È stato dimostrato che la curcumina riduce le risposte naturali dell’organismo alle ferite cutanee, ad esempio l’infiammazione e l’ossidazione. Inoltre, questa molecola promuove la formazione del tessuto di granulazione, la deposizione di collagene, il rimodellamento dei tessuti e la contrazione della ferita. Fenomeni che permettono alla curcumina di accelerare la risoluzione del danno agendo sulle diverse fasi del processo naturale di guarigione delle ferite.

Posologia.

Una dose ideale può essere un paio di cucchiaini di caffè al giorno. Può essere utilizzata negli infusi o nel tè verde, a cui conferisce un gradevole aroma speziato. Nelle medicine orientali, in caso di disturbi intestinali, si scioglie un cucchiaio di curcuma in un bicchiere di acqua calda.

Per alleggerire fegato e stomaco, durante le feste, abituati anche a usare la polvere di curcuma come condimento per insaporire carne, pesce, sughi e zuppe. Per aumentare la biodisponibilità, la curcuma dovrebbe essere presa insieme al pepe nero (la piperina favorisce l’assorbimento della curcumina), a un grasso vegetale (come l’olio d’oliva) e a una temperatura superiore a quella ambientale (il calore aumenta la solubilità della curcumina).

Infine si può assumere sotto forma di integratore, in compresse e in questo caso bisognerà seguire la posologia riportata in etichetta.

Controindicazioni.

In un soggetto sano la curcuma non presenta particolari controindicazioni.

Si consiglia di chiedere il parere del medico prima di assumere curcuma in caso si soffra di disturbi quali ulcera gastrica, problemi alla cistifellea, occlusione delle vie biliari, ittero o insufficienza epatica o qualora si assumano farmaci ipoglicemizzanti, anticoagulanti e immunosoppressivi.

Infine, in via precauzionale, è sconsigliata in gravidanza, e in allattamento.

Dosi eccessive di curcuma possono provocare indigestioni, nausea o diarrea. In caso di comparsa di questo genere di disturbi è consigliabile ridurre le dosi o interrompere l’assunzione.

 

 

 

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