Il salice bianco “l’aspirina verde”

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Fra gli alleati migliori per far fronte ai disturbi di febbraio, incluse le ultime influenze, troviamo il salice bianco, il cui nome scientifico è Salix Alba, un albero appartenente alla famiglia delle Salicacee.

Composizione e formulazione.

I principi attivi si concentrano soprattutto nella corteccia, che è ricca di:

  • tannini,
  • flavonoidi,
  • resine,
  • e di glicosidi salicilici, i precursori dell’acido salicilico.

In campo fitoterapico, la corteccia viene lasciata essiccare e ridotta in polvere per ottenere varie formulazioni come:

  • infusi,
  • tintura madre,
  • ed estratto secco in compresse o capsule.

La posologia varia in base alla concentrazione del principio attivo e al problema da trattare. È bene rivolgersi sempre al proprio medico o al farmacista di fiducia per sapere qual è la formulazione più adatta e in quale dose assumerla.

Proprietà.

Analgesico, antiinfiammatorio, antifebbrile per mezzo della salicina, che inibisce l’attività della ciclo-ossigenasi, un enzima coinvolto nella produzione dei mediatori dell’infiammazione.

Il salice è quindi in grado di:

  • abbassare la febbre,
  • alleviare i sintomi del raffreddore e dell’influenza,
  • ridurre il dolore e l’infiammazione in caso di artrosi, dolori cervicali, strappi muscolari, sciatalgia e dolori reumatici.

Avvertenze.

L’assunzione di salice va evitata in caso di ulcera, gastrite, insufficienza epatica e renale, nei disturbi della coagulazione, in gravidanza e durante l’allattamento, o se si è allergici all’acido acetilsalicilico. Inoltre, non deve essere assunto insieme o a breve distanza di tempo dall’ingestione di alcolici.        

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