Il cumino.

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Il cumino o Nigella sativa, è una pianta erbacea annuale dai cui semi si ricava la spezia dall’aroma intenso e caratteristico.

Come utilizzarlo?

Come spezia è molto adatta per insaporire carni, verdure, legumi e formaggi. Nella cucina libanese è perfino protagonista di un dolce, la crema di cumino.

Essendo il suo sapore molto forte se ne sconsiglia un uso eccessivo per non rischiare di coprire il sapore delle pietanze.

Composizione.

Il cumino è un ottima fonte di vitamine (A,B,C,E,K) e di Sali minerali (tra cui potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio e ferro).

Il timochinone è considerato il principio attivo più importante dell’olio essenziale di cumino nero. La sua concentrazione può variare molto in funzione dell’origine geografica della pianta e del metodo di estrazione.

Sono presenti inoltre sostanze antiossidanti, polifenoli, tannini, acidi grassi polinsaturi, e fitosteroli.

Proprietà benefiche:

Proprietà digestive e carminative.

Il cumino da un lato stimola le ghiandole, presenti nello stomaco e nell’intestino, a secernere acidi ed enzimi, dall’altro aumenta il rilascio di bile da parte del fegato, favorendo la completa digestione del cibo1.

Utilizzo: Bere una tisana a fine pasto a base di semi di cumino, in associazione con il finocchio, rappresenta un valido rimedio per favorire i processi digestivi.

Uno studio pilota2, ha evidenziato inoltre che il cumino potrebbe essere efficace nel migliorare i sintomi dell’intestino irritabile, riducendo dolore e gonfiore addominale e migliorando la frequenza di defecazione.

Fonte di ferro.

100 grammi di prodotto contengono ben 16,3 mg di ferro. Il consumo del cumino è quindi utile nei soggetti che soffrono di anemia.

Utilizzo: Per migliorarne l’assorbimento va mangiato insieme a cibi ricchi di vitamina C.

Potrebbe migliorare l’omeostasi del glucosio e del quadro lipidico.

Una revisione recente3 mostra che l’integrazione con Nigella sativa o cumino riduce la glicemia a digiuno, l’emoglobina glicata HbA1c, e i livelli di colesterolo totale e colesterolo LDL.

Si pensa che l’effetto sull’omeostasi del glucosio sia correlato:

  • A una riduzione dello stress ossidativo e al mantenimento dell’integrità delle cellule β del pancreas che portano ad un aumento del livello di insulina nel sangue4-5.
  • All’attivazione dei recettori dell’insulina e a un miglioramento della sensibilità del tessuto all’insulina stessa5.
  • A una diminuzione della gluconeogenesi nel fegato6.
  • A una riduzione dell’assorbimento del glucosio dall’intestino7.

Per quanto riguarda l’effetto ipolipemico, sono stati proposti diversi meccanismi:

  • Inibizione della perossidazione lipidica e riduzione della sintesi del colesterolo nel fegato da parte dei fitosteroli e flavonoidi, contenuti nei semi8.
  • Riduzione della resistenza all’insulina e della dislipidemia, attraverso l’azione antiossidante del timochinone9
  • Aumento della secrezione di colesterolo nella bile e quindi escrezione nelle feci10.
  • Regolazione della sintesi del colesterolo attraverso l’effetto sull’enzima chiave HMG-COA reduttasi11.

Tale meta-analisi ha mostrato così dei risultati promettenti nell’integrazione con Nigella sativa per gestire le complicanze del diabete di tipo II, tuttavia ha incluso un numero limitato di studi e sono necessarie ulteriori ricerche.

Elisir per la salute dei capelli.

L’olio di Nigella nutre i bulbi dei capelli, stimolando la microcircolazione locale. La sua azione ristrutturante è stata riportata da numerose ricercje, che le attribuiscono la capacità di inibire le prostaglandine infiammatorie coinvolte nell’indebolimento dei follicoli capilliferi, nell’invecchiamento precoce del bulbo, nell’alopecia e nella calvizie androgenetica. I suoi effetti benefici si estendono anche alla cute, che libera da forfora e irritazioni, aumenta il rinfoltimento e lo splendore dei capelli.

Utilizzo: Due volte alla settimana, fai un impacco ristrutturante all’olio di cumino nero, massaggiandone un cucchiaio su tutta la testa: attendi 15 minuti, poi lava i capelli con uno shampoo delicato.

Quale olio scegliere? È importante acquistare un olio completamente naturale, ottenuto attraverso una lavorazione artigianale e meccanica, senza l’uso di solventi o altri prodotti chimici. In questo modo conserverà al suo interno tutte le sue proprietà benefiche.

Proprietà antiinfiammatorie e antimicrobiche

Gli impacchi e i massaggi di olio essenziale di cumino sulla pelle combattono le irritazioni; questo olio essenziale viene usato anche per lenire gonfiore e dolore in caso di forti infiammazioni muscolari12.

Controindicazioni.

Se ne sconsiglia l’uso a persone che si sottopongono a terapie ormonali o che assumono farmaci fotosensibilizzanti.

Bibliografia:

  1. Gholamnezhad Z, Havakhah S, Boskabady MH. Preclinical and clinical effects of Nigella sativa and its constituent, thymoquinone: A review. J Ethnopharmacol. 2016 Aug 22;190:372-86.
  2. Agah S, Taleb AM, Moeini R, Gorji N, Nikbakht H. Cumin extract for symptom control in patients with irritable bowel syndrome: a case series. Middle East J Dig Dis. 2013 Oct;5(4):217-22.
  3. Daryabeygi-Khotbehsara R, Golzarand M, Ghaffari MP, Djafarian K. Nigella sativa improves glucose homeostasis and serum lipids in type 2 diabetes: A systematic review and meta-analysis. Complement Ther Med. 2017 Dec;35:6-13
  4. Alsaif MA. Effect of  Sativaoil on Impaired glucose tolerance and insulin insensitivity induced by high-fat-diet and turpentine-induced trauma. Pak J Biol Sci. 2008;11:1093–9.
  5. Abdelmeguid NE, Fakhoury R, Kamal SM, Al Wafai RJ. Effects of Nigella sativaand hymoquinone on biochemical and subcellular changes in pancreatic β-cells of streptozotocin induced diabetic rats. J Diabetes. 2010;2:256–66.
  6. Le PM, Benhaddou-Andaloussi A, Elimadi A, Settaf A, Cherrah Y, Haddad PS. The petroleum ether extract of Nigella sativaexerts lipid-lowering and insulin-sensitizing actions in the rat. J Ethnopharmacol. 2004;94:251–9.
  7. Meddah B, Ducroc R, El Abbes Faouzi M, Eto B, Mahraoui L, Benhaddou-Andaloussi A, et al. Nigella sativainhibits intestinal glucose absorption and improves glucose tolerance in rats. J Ethnopharmacol. 2009;121:419–24.
  8. de Jong A, Plat J, Mensink RP. Metabolic effects of plant sterols and stanols (Review) J Nutr Biochem. 2003;14:362–9
  9. Ismail M, Al-Naqeep G, Chan KW. Nigella sativathymoquinonerich fraction greatly improves plasma antioxidant capacity and expression of antioxidant genes in hypercholesterolemic rats. Free Radic Biol Med. 2010;48:664–72.
  10. Ibraheim Z. Effect of Nigella sativaseeds and total oil on some blood parameters in female volunteers. Saudi Pharm J. 2002;10:54–9.
  11. Al-Naqeep G, Ismail M. Effects of thymoquinone rich fraction and thymoquinone on plasma lipoprotein level and hepatic low-density lipoprotein receptor and 3-hydroxy-3-methylglutaryl coenzyme a Reductase gene expression. J Funct Foods. 2009;1:298–303.
  12. Bahareh Amin, Hossein Hosseinzadeh Black Cumin (Nigella sativa) and Its Active Constituent, Thymoquinone: An Overview on the Analgesic and Anti-inflammatory Effects. Planta Med 2016; 82(01/02): 8-16

 

 

 

 

 

 

 

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