I semi di sesamo.

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I semi di sesamo rientrano nella categoria dei semi oleosi e presentano una molteplicità di elementi nutritivi che apportano numerosi benefici all’organismo.

Coltivato fin dai tempi molto antichi soprattutto nell’Estremo Oriente, il sesamo è una pianta erbacea, la cui coltivazione si è estesa poi in altri paesi. Sulla pianta crescono dei piccoli frutti allungati che una volta maturi si aprono, lasciando fuoriuscire i semi aromatici. Da qui il famoso modo di dire “apriti sesamo”.

Proprietà:

  • Alleati di ossa e articolazioni. I semi di sesamo sono fra i vegetali più ricchi di calcio (100 grammi ne hanno 900 mg) e sono una valida alternativa per assumere calcio per chi non può mangiare latte e i suoi derivati, per ragioni pratiche o per scelta. Contribuiscono a proteggere la salute delle ossa e all’insorgere dell’osteoporosi grazie allo zinco di cui sono ricchi. Inoltre, grazie alla presenza degli acidi grassi essenziali svolgono azione antiinfiammatoria, utile in caso di dolori articolari.
  • Combattono la stitichezza e favoriscono la digestione. Aiutano a combattere la stipsi e a ridurre il gonfiore addominale, grazie all’elevato contenuto di fibra. Per di più grazie alle mucillagini favoriscono la digestione.
  • Migliorano la salute cutanea. Il merito è dell’alta percentuale di acido linolenico, che ha la capacità di intervenire sul metabolismo cellulare sottocutaneo, nutrendo la pelle e rendendola morbida. Il sesamo contiene anche vitamina E, preziosa per l’idratazione e l’elasticità cutanea, nonché potente antiossidante in grado di contrastare la formazione di radicali liberi durante l’esposizione ai raggi ultravioletti prevenendo rughe, macchie e cedimenti. Da non dimenticare, infine, l’azione del rame che attiva un enzima responsabile della produzione di collagene ed elastina, che mantiene giovane la pelle e rinforza i capelli (grazie anche ai lignani).
  • Rinforzano il sistema immunitario e svolgono azione antiossidante, grazie rispettivamente al contenuto di zinco, che previene l’insorgenza di infezioni, migliorando la resistenza delle mucose all’attacco di virus e batteri, e di selenio che contrasta l’attività dei radicali liberi, con effetti positivi sull’intero organismo.

I semi possono essere mangiati crudi o leggermente tostati. Possiamo utilizzarli per arricchire insalate, zuppe, e yogurt oppure è possibile mangiarli nell’impasto di pane, cracker o grissini. Si consiglia di non superare i 2 cucchiaini al giorno. In questo modo non si corre il rischio di esagerare (sono molto calorici), ma si ha modo di assimilare a pieno tutte le proprietà di questo micro-alimento.

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