I mandarini

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Il mandarino, il cui nome scientifico è Citrus reticulata, è un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Rutaceae.
Le varietà di mandarino più diffuse in Italia sono l’Avana o mandarino comune, e il tardivo di Ciaculli. Fra gli ibridi troviamo le clementine e i mapo.

Composizione.

Il suo frutto è un agrume piccolo e succoso, ricco di sostanze nutritive. Contiene:

  • vitamina C (42mg/100gr),
  • vitamina E (320 mcg/100gr),
  • caroteni,
  • vitamina B e K,
  • flavonoidi (tra le quantità più alte fra tutti gli agrumi),
  • Sali minerali (ferro, rame, manganese, e potassio)
  • fibre.

Proprietà.

  • Rafforza il sistema immunitario, e protegge il nostro organismo dai disturbi tipici del periodo invernale, come raffreddore, febbre, e mal di gola. Sono sufficienti due mandarini al giorno per “vaccinarsi” contro i malanni d’inverno.
  • Combatte l’anemia. Essendo particolarmente ricco di vitamina C, il consumo di mandarini è consigliato in combinazione ad alimenti ricchi di ferro: in questo modo infatti è possibile aumentarne l’assorbimento.
  • Ha proprietà rilassanti. Fra tutti gli agrumi invernali, il mandarino è il più ricco di Sali di bromo, sedativi del sistema nervoso che contribuiscono a conciliare il sonno. Basterà lasciare in infusione in acqua bollente la scorza di un mandarino biologico per 10 minuti e poi bere prima di andare a dormire.
  • Protegge dalle malattie cardiache e riduce il rischio di ictus, per mezzo della nobiletina, un potente flavonoide, in grado di ridurre il colesterolo e prevenire l’arteriosclerosi.
  • Antitumorale, grazie a particolari sostanze, i polimetossiflavoni, che hanno una funzione protettrice contro il cancro al colon.
  • Spegne le infezioni urinarie. I semi del mandarino hanno dimostrato un ruolo preventivo contro le infezioni, riducendo l’invasione batterica delle cellule epiteliali della vescica.
  • Amico della pelle. Grazie ai flavonoidi presenti che contrastano l’attività dei radicali liberi e alla vitamina C che produce il collagene che protegge la pelle, il mandarino viene spesso impiegato nella preparazione di creme antiaging che rendono la pelle più morbida e idratata.

Guida all’acquisto e alla conservazione.

Un mandarino fresco deve risultare pesante al tatto, la buccia deve essere lucia, tesa e “attaccata” alla polpa.

Si conserva per qualche giorno a temperatura ambiente, o per una decina di giorni se conservato in un luogo fresco o nel frigorifero

Avvertenze.

Il consumo di mandarino va evitato se si soffre di reflusso gastroesofageo, esofagite o ernia iatale in fase acuta. Inoltre chi assume farmaci antiacidi, deve far intercorrere almeno 3 ore tra il consumo del mandarino e l’assunzione dei farmaci .

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