I carciofi.

Posted by

I carciofi sono fra gli ortaggi più amati e consumati nei mesi invernali, per la concentrazione di nutrienti e la grande versatilità in cucina. Da sempre questo vegetale è apprezzato per le sue proprietà disintossicanti, toniche e diuretiche.

In particolare, possono essere utili come cura detox prima e dopo i pasti abbondanti delle feste.

  • Disintossicanti epatici. La cinarina, un acido fenolico a cui si deve il sapore amaro dei carciofi, è un epatoprotettore, capace di stimolare la bile, il vero motore della digestione, e spazzare via le sostanze tossiche che minacciano la salute della ghiandola epatica.
  • Abbassano i livelli di colesterolo, grazie alla cinarina, che da un lato regola l’assorbimento di colesterolo LDL (quello “cattivo) e ne rallenta la sintesi a livello epatico, dall’altro favorisce la trasformazione del colesterolo circolante in acidi biliari che vengono poi eliminati dall’organismo. Gli esperti consigliano quindi di iniziare un pasto abbondante con un antipasto di carciofi crudi in pinzimonio, in modo da limitare i danni di un eccesso di grassi e favorire la digestione.
  • Utili in caso di stipsi, grazie all’elevato contenuto di fibre (soprattutto l’inulina), che regolarizzano il transito intestinale, aiutano a ripulire il colon da scorie e tossine e facilitano la proliferazione dei batteri “buoni” attraverso un’azione prebiotica.
  • Proprietà antiossidanti. Secondo l’USDA (U.S. Departement of Agriculture), i carciofi sono al 7° posto per contenuto di antiossidanti, su 100 vegetali. In particolare l’acido clorogenico, la silimarina, l’acido caffeico e l’acido ferulico contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare, prevenendo l’insorgere di diversi tipi di tumore, nonché di patologie arteriosclerotiche e cardiovascolari.
  • Proprietà diuretiche, grazie alla presenza di potassio e cinarina che stimolano la diuresi ed eliminano le tossine. Tale azione però non è immediata ma si manifesta dopo un trattamento protratto per alcuni giorni.
  • Fonte di ferro, ne contengono 1,3 mg per 100 grammi di prodotto. Per assimilarlo al meglio, è opportuno consumare carciofi insieme a cibi ricchi di vitamina C, come kiwi o agrumi.

Come sceglierli?  Innanzitutto è bene sceglierli compatti e pesanti, con le punte chiuse. Le foglie esterne devono avere un bel colore verde scuro, senza macchie, mentre quelle interne devono essere tenere e di un colore verde chiaro. Il gambo deve essere sodo al tatto, ma tenero. Prima di consumarli, bisogna eliminare le foglie esterne più dure, tagliare la punta con le spine e pulire il gambo.

Come consumarli? Per sfruttarne al meglio le virtù, il carciofo andrebbe gustato fresco affettato in insalata con olio e un po’ di succo di limone: il limone evita che l’ortaggio si ossidi e fa agire al meglio il biocomplesso contenuto nel carciofo. Un altro metodo per gustarli è di mangiarli cotti al vapore.

Possiamo anche preparare una tisana con le foglie di carciofo per ottimizzare le loro proprietà diuretiche e depurative. Occorrono 200 ml di acqua e 30 gr di foglie di carciofo essiccate (reperibili in erboristeria o in farmacia). Dopo aver fatto bollire l’acqua, spegnere il fuoco e mettere le foglie di carciofo facendo riposare per cinque minuti. Filtrare e bere.

Controindicato nei soggetti che soffrono di calcoli biliari, o a chi soffre di allergie alle piante della famiglia delle Asteraceae o alle donne che allattano, in quanto il carciofo riduce la produzione di latte.

 

Annunci

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.