Gli omega 3 parte 2

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Altre funzioni degli Omega 3.
• Riducono il rischio di retinopatia diabetica. Uno studio pubblicato su JAMA Ophthalmology, condotto su più di 3.000 spagnoli tra i 55 e gli 80 anni affetti da diabete di tipo 2, ha mostrato che i soggetti che consumavano la dose giornaliera di omega 3 raccomandata per una corretta prevenzione cardiovascolare, pari a due porzioni di pesce alla settimana, riducevano, a distanza di sei anni, il rischio di retinopatia diabetica del 48%.
• Proteggono dalla degenerazione maculare. Da un altro studio, pubblicato sulla rivista Archives Of Ophthalmology, che ha coinvolto 38 mila individui, è emerso che i soggetti che mangiavano 2-3 porzioni di pesce a settimana avevano un rischio di sviluppare la degenerazione maculare (una malattia della retina che provoca un’alterazione, e una riduzione della funzionalità della zona centrale della retina (la macula) fino a una perdita della visione centrale) del 42% inferiore rispetto a chi consumava pesce (e quindi omega 3) solo saltuariamente.
• Proteggono le donne dalla formazione dei polipi al colon. Questi accrescimenti anormali dei tessuti, pur non presentando spesso sintomi particolari, non sono da sottovalutare perché possono trasformarsi in tumori. Proprio a causa della mancanza dei sintomi, la prevenzione risulta determinante per proteggersi da questi polipi. In tal senso i ricercatori americani forniscono un’indicazione chiara alle donne: la prevenzione migliore è nella dieta e consiste nel mangiare pesce almeno 2/3 volte a settimana, in tal modo si ha una riduzione del 33% del rischio rispetto a quelle donne che ne consumavano una porzione o meno.
• Contribuiscono a far funzionare bene e regolarmente l’intestino, mettendolo al riparo da disturbi e patologie. Dai dati raccolti è emerso che le persone che possedevano concentrazioni più elevate di omega 3 nel sangue, avevano una flora intestinale più ricca di batteri “buoni” in grado di garantire il benessere del microbioma e di metterlo al riparo da alcune patologie.
• L’incremento dell’assunzione di pesce e di omega 3 è associato a un miglioramento della memoria nei soggetti anziani, come sottolinea una ricerca pubblicata sull’American Journal Of Epidemiology. Mentre, ancora non vi sono dati certi e sufficienti che l’assunzione di Omega 3 possa agire come fattore di protezione nella malattia di Alzheimer.6

Bibliografia.
1. Aleix Sala-Vila, DPharm, PhD; Andrés Díaz-López, RD, PhD; Cinta Valls-Pedret, MSc. Dietary Marine ω-3 Fatty Acids and Incident Sight-Threatening Retinopathy in Middle-Aged and Older Individuals With Type 2 Diabetes. JAMA Ophthalmol. 2016;134(10):1142-1149.
2. SanGiovanni JP, Chew EY, Clemons TE, Davis MD. The relationship of dietary lipid intake and age-related macular degeneration in a case-control study. Arch Ophthalmol. 2007 May;125(5):671-9.
3. Harvey J Murff, Martha J Shrubsole, Qiuyin Cai, Walter E Smalle. Dietary intake of PUFAs and colorectal polyp risk. Am J Clin Nutr March 2012
vol. 95 no. 3 703-712
4. Cristina Menni, Jonas Zierer, Tess Pallister, Matthew A. Jackson, Tao Long. Omega-3 fatty acids correlate with gut microbiome diversity and production of N-carbamylglutamate in middle aged and elderly women. Scientific Reports 7, Article number: 11079 (2017)
5. Samieri C, Morris MC, Bennett DA, Berr C. Fish intake, genetic predisposition to alzheimer’s disease and decline in global cognition and memory in five cohorts of older persons. Am J Epidemiol. 2017 Oct 19.
6. Canhada S, Castro K, Perry IS, Luft VC. Omega-3 fatty acids’ supplementation in Alzheimer’s disease: A systematic review. Nutr Neurosci. 2017 May 3:1-10.

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