Decalogo della frittura sana

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Una frittura una volta ogni tanto si può concedere, ma attenzione a farla in maniera corretta e a non esagerare.

Olio da utilizzare.

Scegliete l’olio extravergine d’oliva o di arachidi. L’olio extravergine d’oliva arricchisce le pietanze sia di acidi grassi monoinsaturi sia di antiossidanti, i quali proteggono i grassi dall’ossidazione ma allo stesso tempo modificano le caratteristiche organolettiche dell’alimento che avrà un sapore più forte. Per questo motivo, molti prediligono l’olio di arachidi che permette di ottenere una frittura più delicata. Inoltre, tale olio ha un ottimo punto di fumo ed è stabile al calore. È sempre meglio non riutilizzare l’olio.

Strumenti.

Per friggere in modo corretto, l’alimento deve essere completamente affogato nell’olio. Una padella o una pentola con bordi alti e non troppa larga, o una friggitrice consentono un uso abbondante di olio a vantaggio della qualità della frittura.

Temperatura.

Friggete tra 160-180°, in modo tale che il cibo si trasformi esternamente formando una crosticina che impedisce al grasso di entrare all’interno di ciò che si sta friggendo. Fate la classica prova con la briciola di pane, se sfrigola, si sarà raggiunta la temperatura idonea.

Consigli per una buona frittura:

  • mettete in frigo gli alimenti mezz’ora prima della frittura, in modo tale che a causa dello shock termico, assorbano meno olio al momento della successiva immersione in padella o nella friggitrice;
  • salate dopo la frittura;
  • le spezie invece posso essere aggiunte al momento della panatura per rendere il fritto più gustoso;
  • a frittura finita, posizionate il fritto sopra la carta assorbente e mai fra due strati perché l’umidità del calore lo priva di croccantezza e fragranza.
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