Fitoterapia: il Ginkgo biloba

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Il ginkgo biloba è una pianta originaria dell’estremo oriente, appartenente alla famiglia botanica delle Ginkgoaceae. È chiamato “biloba” perché le sue foglie sono bilobate ossia suddivise in due lobi, proprio come il cervello.

Composizione.

Le foglie sono ricche di molecole attive come:

  • flavonoidi (quercetina, kaempferolo),
  • catechine,
  • flavoni (apigenina, luteolina),
  • ginkgolidi,
  • e vitamina C.

Proprietà.

  • Antiossidante. L’estratto di foglie da un lato è in grado di eliminare le specie reattive dell’ossigeno, dall’altro migliora le attività degli enzimi antiossidanti come il superossido dismutasi, il glutatione perossidasi, e la catalasi. Grazie a tale azione è in grado di proteggere dalla degenerazione maculare e da malattie croniche, come le malattie neurodegenerative, malattie cardiovascolari e il cancro.
  • Migliora il flusso sanguigno, attraverso l’attività anti-piastrinica dei ginkgolidi, e aumenta la resistenza dei capillari e dei piccoli vasi, tramite i flavonoidi.
  • Ha così effetti cardioprotettivi, evitando la formazione di trombi, e contrasta la fragilità capillare a livello di cute e mucose, risultando utile nel trattamento dell’insufficienza venosa, e delle emorroidi. Inoltre, diversi studi mostrano effetti benefici dell’estratto di ginkgo nel trattamento delle vertigini e dell’acufene o ronzio alle orecchie, una condizione osservata nel 10% della popolazione, causata da un insufficiente afflusso di sangue all’orecchio interno.
  • Migliora le capacità cognitive, aumentando il flusso sanguigno a livello cerebrale e riducendo lo stress, tramite una modulazione del recettore periferico delle benzodiazepine. Aumenta la concentrazione, la memoria a breve termine e riduce l’ansia.
  • Svolge un’azione antiallergica, riducendo la liberazione di istamina e contrasta il restringimento dei bronchi.

Avvertenze.

Prima di assumere questo integratore, chiedi il parere al tuo medico o al tuo farmacista di fiducia.

L’estratto di ginkgo interferisce con l’azione di diversi farmaci, aumenta per esempio l’effetto di anticoagulanti, antidepressivi, diltiazem, e riduce l’azione di antiepilettici, betabloccanti e nifedipina.

Non deve essere consumato in gravidanza e in allattamento.

Bibliografia.

  • S. Mahadevan  Y. Park Multifaceted Therapeutic Benefits of Ginkgo biloba L.: Chemistry, Efficacy, Safety, and Uses. Journal of Food Sciences. Volume73, Issue1 January/February 2008, Pages R14-R19
  • Tian J, Liu Y, Chen K. Ginkgo biloba Extract in Vascular Protection: Molecular Mechanisms and Clinical Applications. Curr Vasc Pharmacol. 2017;15(6):532-548.
  • Singh SK, Barreto GE, Aliev G, Echeverria V. Ginkgo biloba as an Alternative Medicine in the Treatment of Anxiety in Dementia and other Psychiatric Disorders. Curr Drug Metab. 2017;18(2):112-119.
  • . Mahmoudian-Sani MR, Hashemzadeh-Chaleshtori M, Asadi-Samani M, Yang Q. Ginkgo biloba in the treatment of tinnitus: An updated literature review. Int Tinnitus J. 2017 Jun 1;21(1):58-62
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