Dermatite seborroica

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La dermatite seborroica è una patologia infiammatoria che si manifesta nelle aree del corpo con maggiore presenza di ghiandole sebacee, come il cuoio capelluto, le sopracciglia, il naso, il mento, il torace e la zona genitale. È una manifestazione di frequente riscontro, con caratteristiche cronico-recidivanti.

Cause e fattori scatenanti.

Non si conosce con certezza la causa, tuttavia la maggior parte degli studi afferma che le alterazioni della quantità e della composizione del sebo fanno proliferare un microorganismo, presente sulla nostra pelle, il fungo Malassezia furfur, che provoca l’infiammazione e il prurito alla cute, tipica della dermatite seborroica.

Oltre alla predisposizione individuale, tra i fattori che possono facilitare la comparsa o l’acutizzarsi del disturbo vi sono:

  • utilizzo di prodotti cosmetici aggressivi,
  • stress e ritmi di vita frenetici,
  • squilibri ormonali,
  • e cambi di stagione (freddo e umidità fanno peggiorare la condizione).

Sintomi.

Le aree colpite appaiono arrossate e irritate, la pelle produce e perde squame biancastre e spesso compare anche un fastidioso prurito.

Trattamento.

Gli obbiettivi del trattamento sono la riduzione della reazione infiammatoria, della produzione di sebo e della colonizzazione del fungo.

Chi ha solo lievi manifestazioni, concentrate nei cambi di stagione o in situazioni di stress, può ricorrere a prodotti naturali come l’alukina o l’aloe o hypericum perforatum e usare creme antifungine per un paio di settimane in caso di ricadute.

Un recente studio, pubblicato sul Journal of Plastic Dermatology, sottolinea che l’Alukina è in grado di diminuire i sintomi nel 75% dei casi e far si che le ricadute siano molto più rare. In particolare, tale composto unisce l’azione di tre sostanze:

  • l’allume di rocca che ha proprietà astringenti e regolatrici del sebo,
  • il retinil palmitato che favorisce il ricambio cellulare e mantiene l’idratazione, consentendo alla pelle di rimanere elastica,
  • e l’acido 18-beta-glicirretico, estratto dalla liquirizia, che ha un’azione lenitiva ed emolliente.

Nelle fasi più acute della patologia si possono utilizzare creme a base di cortisone che vanno però usate solo per pochi giorni.

Si consiglia, inoltre, di tenere ben pulita la pelle, utilizzando detergenti non aggressivi, con tensioattivi delicati. Infine, ricordate che l’esposizione al sole e all’aria aperta fa diminuire la presenza sulla pelle dei funghi come la Malessezia e tende a far decrescere le manifestazioni.

Nei casi più gravi quando la pelle è untuosa per otto o nove mesi e ci sono circa 4 recidive, è bene affidarsi ad uno specialista dermatologo che valuterà caso per caso quale sia la terapia più indicata.

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