L’attività fisica come strumento terapeutico nel diabete di tipo 2.

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Diversi studi mostrano che l’attività fisica è centrale nella gestione del diabete di tipo 2, in quanto aiuta a mantenere un buon controllo glicemico, previene o ritarda lo sviluppo delle complicanze cronice e migliora la qualità di vita.

Un’attività fisica regolare, inoltre, riduce i fattori di rischio cardiovascolare (BMI, pressione sanguigna, colesterolo, marcatori infiammatori), rafforza cuore e polmoni e tiene in forma il cervello.

Meccanismi fisiologici alla base dell’esercizio.

Quando svogliamo attività fisica i nostri muscoli utilizzano il glucosio per produrre energia. La prima fonte utilizzata è il glicogeno, ma pian piano, con l’esercizio continuo, le riserve si esauriscono e si cominciano ad utilizzare gli zuccheri presenti nel sangue. L’esercizio così aumenta l’assorbimento di glucosio e l’uso nei muscoli scheletrici, aumentando la traslocazione e l’espressione del trasportatore di glucosio GLUT4 dai depositi intracellulari alla membrana plasmatica à Migliora in tal modo la sensibilità all’insulina e lo smaltimento del glucosio nei tessuti periferici.

Tipo di attività fisica, tempi e ritmi.

Le linee guida internazionali consigliano almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica di intensità moderata e/o almeno 90 minuti la settimana di esercizio fisico intenso. L’attività fisica deve essere distribuita in almeno 3 giorni a settimana e non devono passare più di 2 giorni consecutivi senza fare attività fisica.

Il programma deve essere iniziato con prudenza e proseguire con graduali aumenti.

L’intensità deve essere congrua al proprio stato di salute e commisurato alla propria forza fisica. È bene quindi rivolgersi a uno specialista affinché valuti la capacità aerobica e la massima forza dei distretti muscolari, ed escluda condizioni a elevato rischio cardiovascolare.

Sono raccomandati gli sport aerobici (jogging, corsa lenta, nuoto, ciclismo) e anche gli sport di squadra (calcio, basket, pallavolo) che sono aerobici-anaerobici alternati.

Accorgimenti.

  • Controllare sempre i valori della glicemia prima, durante (se l’esercizio dura più di un’ora) e dopo l’esercizio fisico.
  • Regolare l’alimentazione e la terapia in funzione dell’intensità e della durata dell’allenamento previsto, in accordo con il diabetologo.

Bibliografia:

  • Way, K. L., Hackett, D. A., Baker, M. K., & Johnson, N. A. (2016). The Effect of Regular Exercise on Insulin Sensitivity in Type 2 Diabetes Mellitus: A Systematic Review and Meta-Analysis. Diabetes & metabolism journal, 40(4), 253-71.
  • Raveendran, A. V., Chacko, E. C., & Pappachan, J. M. (2018). Non-pharmacological Treatment Options in the Management of Diabetes Mellitus. European endocrinology, 14(2), 31-39.
  • Stefano Balducci, Valeria D’Errico, Jonida Haxhi, Massimo Sacchetti (2017)
  • Effect of a Behavioral Intervention Strategy for Adoption and Maintenance of a Physically Active Lifestyle: The Italian Diabetes and Exercise Study (IDES) 2 Diabetes Care, dc170594

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