L’artiglio del diavolo.

Posted by

L’artiglio del diavolo è una pianta rampicante perenne, originaria dell’Africa del Sud, appartenente alla famiglia delle Pidialacee. Deve il suo nome agli uncini che spuntano dai frutti, che possono rappresentare una trappola per i piccoli animali di passaggio.

Proprietà : Antinfiammatorio- analgesico- antireumatico.

  • L’artiglio del diavolo è un ottimo rimedio per gli sportivi in caso di contusioni, strappi e dolori a carico dell’apparato muscolare, e in tutti in quei casi in cui i nostri muscoli sono sollecitati, dopo un periodo di inattività o stressati da un surplus lavorativo.
  • Risulta, inoltre, particolarmente utile per dolori cervicali, mal di schiena, artrite reumatoide. Non solo è in grado di attenuare i sintomi ma può anche potenziare l’azione di eventuali farmaci antiflogistici, riducendone la posologia.

Tali proprietà sono dovute alla sinergia di diversi principi attivi, tra cui i fitosteroli che manifestano un’azione antiinfiammatoria simile al cortisone e all’apargoside, che constata la formazione di alcuni mediatori dell’infiammazione (prostaglandine e ossido nitrico) responsabili di dolore e gonfiore.

Formulazioni:

  • Gel – unguento svolge un’azione topica e localizzata sulle parti infiammate e dolenti. Contiene circa il 10-15% del principio attivo. Va applicata almeno 2 volte al giorno.
  • Capsule- compresse, ottime per i dolori articolari e nevralgie. Ottima tollerabilità gastrica. Si assumono 2 compresse a stomaco pieno per 10-14 giorni circa, da ripetere il mese successivo se il dolore non passa. L’effetto si manifesta dopo una settimana ed è preferibile assumerlo in modo ciclico, con delle pause, in quanto se venisse assunto per due mesi continuativi, dà assuefazione e perde l’efficacia

Tollerabilità.

Da diversi studi tossicologici risulta che l’artiglio del diavolo ha un elevata tollerabilità e risulta quasi privo di effetti collaterali.

Controindicato:

  • Nei pazienti affetti da gastrite acuta e/o ulcera peptica, vista la presenza di sostanze amaricanti.
  • Nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento.

Può interferire inoltre con alcuni farmaci come quelli antiinfiammatori cortisonici e non steroidei, anticoagulanti e anti-aritmici.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.