Altolà pidocchi

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La pediculosi è un’infestazione del cuoio capelluto causata dai pidocchi, piccoli parassiti di colore grigio-biancastro e di piccole dimensioni. Il sintomo tipico è il prurito, provocato dalla sostanza anticoagulante e irritante che i pidocchi rilasciano mentre si nutrono, succhiando il sangue della vittima.

Contrariamente a quanto si crede i pidocchi “non saltano” da una testa a un’altra, ma si trasmettono per contatto diretto e meno frequentemente attraverso gli oggetti, e possono colpire chiunque, indipendentemente dal grado di igiene.

Trattamento.

La terapia della pediculosi va effettuata solo nel momento in cui si accerti l’effettiva infestazione da parte del parassita. I punti da osservare con maggiore attenzione sono la nuca e le parti in prossimità delle orecchie, ricordandovi di farlo sempre in un luogo illuminato con luce diffusa (se diretta, la luce potrebbe mimetizzare le uova bianche).

Per il trattamento si utilizzano soprattutto gli insetticidi topici. Le molecole principali sono:

  • le piretrine naturali, i derivati sintetici (permetrina, piretrine sinergizzate) che esercitano un’azione di blocco sulla ripolarizzazione dei canali del sodio a livello del sistema nervoso centrale e periferico del pidocchio, provocandone l’immobilizzazione immediata, e successivamente la morte.
  • il malathion che provoca un accumulo di acetilcolina a livello recettoriale, con successiva paralisi respiratoria e morte del parassita.

Con riferimento alla formulazione, andrebbero preferiti i prodotti in crema, lozione, schiuma termosensibile, per il maggior tempo di contatto, e minore diluizione durante l’uso, rispetto allo shampoo. Si consiglia di utilizzare sempre un tempo di contatto in funzione del prodotto utilizzato, nelle quantità e con le modalità indicate; e di effettuare un secondo trattamento a distanza di 7-10 giorni.                                          Non vanno utilizzati contemporaneamente o miscelati prodotti pediculocidi diversi.

Dopo il trattamento, i capelli devono essere lavati e pettinati con un pettine a denti fitti, possibilmente in acciaio, per asportare le uova e i pidocchi morti. La rimozione meccanica è l’unica in grado di rimuovere le lendini(uova) che si attaccano alla base del capello.

Una valida alternativa ai trattamenti convenzionali, per tutte quelle persone che per qualsiasi motivo non desiderano o non possono utilizzare prodotti chimici, è dato dal dimenticone al 4% in lozione, che agisce in maniera “fisica” formando una pellicola attorno al pidocchio, immobilizzandolo e provocandone il “soffocamento”.

Il ricorso a rimedi casalinghi (alcol isopropilico, olio di oliva, maionese, burro sciolto) è del tutto inefficace, inoltre tali prodotti sono cosmeticamente non gradevoli, infiammabili, oltre a essere di difficile applicazione.  Solo l’utilizzo dell’aceto, miscelato con l’acqua, può contribuire a facilitare il distacco delle uova dal capello.

Altri consigli utili:

  • Non è necessario effettuare la disinfestazione degli ambienti: in caso di contagio basta eseguire un’accurata pulizia di tappeti, divani, cuscini. Il parassita, infatti, allontanato dalla testa non sopravvive a lungo.
  • Lenzuola, federe, asciugamani, vestiti e giocattoli di stoffa devono essere lavati almeno a 60°.
  • Pettini, spazzole e fermagli devono essere immersi per 10 minuti in acqua bollente e sapone.

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