I benefici dell’allattamento al seno.

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Il latte materno è l’unico alimento naturale, facilmente digeribile, che contiene tutti i nutrienti nelle giuste proporzioni, necessari alla crescita e allo sviluppo del bambino.

  • Protegge dallo sviluppo di infezioni gastrointestinali, respiratorie, da otiti medie acute e diminuisce il rischio di sviluppare dermatite atopica e asma. Il latte materno, infatti, contiene un gran numero di fattori immunologici specifici ed aspecifici e sostanze protettive non immunologiche che accrescono le capacità difensive dell’ospite nei confronti di numerosi agenti infettivi.
  • Promuove lo sviluppo cognitivo. Diversi studi mostrano che i bambini allattati al seno hanno livelli maggiori di acidi grassi polinsaturi a lunga catena e di fosfolipidi nella corteccia cerebrale (dove svolgono funzione trofica e neuro protettiva) rispetto a quelli allattati artificialmente.
  • Riduce il rischio di sviluppare sovrappeso, obesità e malattie correlate (cardiovascolari, ipertensione, diabete). Possibili meccanismi alla base dell’effetto protettivo possono essere: una minore assunzione proteica con minor stimolo alla secrezione insulinica; un adeguata concentrazione di leptina che si associa a livelli più bassi di IGF-1 e di grelina (ormone che stimola l’appetito); sviluppo di meccanismi più efficienti per la regolazione dell’assunzione di cibo ( il lattante riesce a controllare il quantitativo assunto sul proprio senso di sazietà, mentre  gli allattati artificialmente sono in genere  “ spinti” a terminare il biberon anche se sazi).
  • Aiuta a sviluppare una migliore salute dentale.
  • Rafforza il legame fra madre e bambino.

Vi sono vantaggi anche per la mamma. Infatti, l’allattamento al seno:

  • stimola la contrazione dell’utero, riducendo l’emorragia dopo il parto e consentendo all’utero di tornare alle dimensioni normali più velocemente.
  • Aiuta la donna a tornare in forma più in fretta. Allattare richiede un dispendio energetico aggiuntivo compreso tra le 350 e le 500 calorie al giorno. Va da sé che, allattando il proprio neonato e seguendo un’alimentazione bilanciata, la neomamma ritroverà più facilmente il proprio peso forma dopo la gravidanza.
  • Gratifica da un punto di vista affettivo ed emotivo perché aiuta a rafforzare il legame con il proprio neonato. Le donne che non allattano o che smettono dopo poche settimane, sono più esposte alla depressione post-parto.
  • Riduce il rischio di sviluppare il tumore al seno e quello dell’ovaio, malattie cardiovascolari e artrite reumatoide, con effetto proporzionale alla durata dell’allattamento.

Grazie alle numerose ricerche, che hanno mostrato gli effetti positivi del latte materno, oggigiorno le linee guida nazionali e internazionali incoraggiano e promuovono l’allattamento esclusivo al seno nei primi sei mesi di vita. Tale pratica deve continuare poi, con gli adeguati alimenti complementari, fino a che la madre ed il bambino lo desiderino, anche dopo l’anno di vita.

 

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